MAYOTTE

PHOTO DIARY

Gennaio 2010, Mamoudzou, Mayotte

La barca scivola leggera sullo specchio d’acqua blu ed improvvisamente un fischio risuona nell’aria. Sul subito né io né gli altri presenti a bordo dell’imbarcazione riusciamo a scorgere nulla. Dopo qualche istante però ecco che schiene grigie lucenti iniziano a scorrere una dopo l’altra tra le onde. L’emozione è davvero grande. Ci rendiamo conto che un intero branco si sta muovendo ad Est, verso l’oceano, e che la nostra barca si trova proprio in mezzo a loro. Sono veramente tanti, adulti e cuccioli, e si spostano all’unisono nel loro elegante nuoto sincronizzato.

Poter assistere al nuotare di un branco di delfini liberi in mare aperto è un vero e proprio spettacolo. E’ risaputo infatti quanto essi siano uno degli animali più amati in assoluto, e di come nell’immaginario collettivo vengano visti generalmente come creature socievoli, giocose e bonarie. L’incontro con questi animali rappresenta veramente un sogno, spesso fugace, ma molto intenso per l’energia emotiva che riesce a trasmettere.

Branco di delfini che nuotano

Branco di delfini che nuotano

Qui nelle acque intorno all’isola di Mayotte se ne possono incontrare parecchi, spesso riuniti in branchi anche molto numerosi. Insieme alle spiagge quasi incontaminate, rappresentano uno dei simboli di questa meta turistica ancora poco esplorata dell’Oceano Indiano, l’arcipelago delle Isole Comore.
Il paesaggio locale è molto simile a quello delle Isole Seychelles, con le tipiche spiagge di sabbia bianchissima quasi accecante, ed il mare trasparente dal quale affiorano rocce granitiche levigate dai venti. Il tutto circondato dalla splendida barriera corallina che fa un po’ da cornice alla cartolina.
Ma la cosa bella è che se già parecchie spiagge delle Seychelles sono semi deserte, quelle delle Comore lo sono quasi completamente.

I marinai arabi che per primi hanno messo piede su questi lidi le hanno soprannominate “Isole della luna”, mentre quelli europei le hanno ribattezzate “Isole dei profumi”, dato che negli entroterra crescono parecchie varietà di piante profumate come la gardenia, il caprifoglio e l’orchidea, e nell’aria si percepiscono spesso fragranze di ylang-ylang, cocco e vaniglia trasportate dal vento.

Panorama di Mamoudzou, capitale di Mayotte

Panorama di Mamoudzou, capitale di Mayotte

Le isole che formano questo arcipelago sono politicamente tre, Grande Comore, Mohéli e Anjouan, ma ad esse si aggiunge territorialmente anche Mayotte, la quale però appartiene alla Francia. Sono isole vulcaniche selvagge, contrassegnate dal passaggio nei secoli di diverse popolazioni, e proprio per questo degli affascinanti mix di simbologie e tradizioni arabe, calorosa ospitalità africana ed eleganza francese composta di antiche eredità coloniali. I francesi sono infatti stati gli ultimi a controllare l’intero arcipelago, e sono riusciti a mantenere qui uno dei loro protettorati, (l’Isola di Mayotte appunto), che ha rifiutato in diversi referendum l’annessione alla Unione delle Comore.

Il risultato di tutto questo è un micro mondo paradisiaco fatto di spensierati delfini, rigogliose piantagioni tropicali, spiagge dai tramonti rossastri, mercatini, moschee e suggestive piazzette colorate.
Un micro mondo che può vantarsi di essere a tutti gli effetti la regione più periferica dell’Unione europea, e dove la metà della popolazione ha meno di diciotto anni.

Benvenuti tra le pagine del mio diario di viaggio!   

Potranno sembrarvi un po’ vintage in alcuni casi, e sicuramente troverete cose di cui parlo che sono cambiate nel tempo.
Ma ci sono luoghi, viaggi ed esperienze che mi piace ricordare così.
Buona lettura!

Francesco Lasciate un commento, ditemi se siete già stati in questo bellissimo Paese e cosa ne pensate.

 

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